Carnevale di Sciacca e d’intorni – Marzo 2019

Carnevale di Sciacca 2019: quest’anno e per la prima volta mi è capitato di assistere assieme a mia moglie e a degli amici che ci hanno invitato ad unoo dei Carnevali più belli d’Italia, il Carnevale di Sciacca, in Sicilia, in provincia di Agrigento. Sciacca è una bellissima città, molto importante a livello turistico: si affaccia sul mare, sulla costa della Sicilia occidentale e ha un ricchissimo patrimonio architettonico di chiese ed edifici storici. Sciacca, inoltre, si trova a pochi chilometri dalla Valle dei Templi di Agrigento. In città si festeggia un Carnevale che risale ufficialmente al 1889, anno in cui viene citato dallo scrittore e antropologo palermitano Giuseppe Pitrè nella sua opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane. Il Carnevale di Sciacca, però, ha origini ben più antiche, risalenti probabilmente all’epoca degli antichi romani, quando si festeggiavano i Saturnali, le celebrazioni che si tenevano per il solstizio d’inverno e la fine dell’anno agricolo e che avevano tutte le caratteristiche del nostro Carnevale. Nel 1616, il viceré Ossuna stabilì che l’ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera. Questa data coincide con il Carnevale moderno. In ogni caso, il Carnevale di Sciacca è uno dei più importanti della Sicilia e d’Italia, soprattutto per i suoi spettacolari carri allegorici con sculture in cartapesta. Le prime celebrazioni del Carnevale di Sciacca erano una festa popolare, dedita soprattutto al consumo di grandi quantità di cibo, salsicce e cannoli, e vino, con il popolo mascherato in diversi modi che scendeva in strada a fare baldoria, con canti e balli. I carri allegorici fecero la loro comparsa più tardi, durante gli anni ’20 del XX secolo, con le prime sfilate di carri rudimentali che all’inizio portavano i gruppi mascherati per le vie della città. I figuranti recitavano e cantavano nel dialetto locale, ballando alla musica di piccole orchestre improvvisate. In seguito, i carri diventarono più complessi, con l’introduzione delle figure in cartapesta e della meccanizzazione, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra. I carri allegorici diventarono sempre più sofisticati, passando dalla satira locale e a quella nazionale e su argomenti universali. Nel frattempo, la lavorazione della cartapesta, che coinvolge gran parte della città di Sciacca, ha assunto tutte le caratteristiche di una vera e propria arte, con sculture sempre più grandi ed elaborate, animate da complessi movimenti meccanici. I carri allegorici vengono ideati e realizzati dalle associazioni locali. Ogni anno ogni associazione propone un tema specifico per ciascun carro allegorico, accompagnato anche dalla scrittura del copione di una storia e dalla composizione di musiche e coreografie, con inni musicali e balletti di gruppi di ragazzi, che animano tutta la città e sono oggetto di competizione tra i vari gruppi. La sera di Martedì Grasso si tiene la proclamazione del carro vincitore del Carnevale. Alla creazione dei carri, delle musiche, delle coreografie e dei testi contribuisce anche l’Istituto d’arte di Sciacca al carnevale locale. La particolarità del Carnevale di Sciacca sta nel montaggio dei carri allegorici in strada, il giorno prima della sfilata, che da tradizione è il sabato di Carnevale. Nonostante le sculture in cartapesta vengano realizzate nei mesi precedenti, il loro montaggio avviene solo il venerdì prima della sfilata, lungo la strada del primo itinerario cittadino, creando un trambusto in città, con i carristi che si affannano per allestire il proprio carro. Questa tradizione anticipa la festa, creando un clima emozionante di attesa. I festeggiamenti si svolgono nell’ultima settimana di Carnevale. Il Carnevale di Sciacca inizia il Giovedì Grasso, con la consegna simbolica delle chiavi della città al re del Carnevale Peppe Nappa, la maschera locale che apre e chiude la festa. La prima sfilata dei carri allegorici tematici vede Peppe Nappa in testa al corteo. Durante la sfilata per le vie di Sciacca, Peppe Nappa distribuisce vino e salsicce cotte sulla brace, un rito che si ripete per tutta la durata del carnevale. Dal 2011, tuttavia, il vino è stato sostituito dall’aranciata, per frenare l’alcolismo. Nell’ultimo giorno di Carnevale, Martedì Grasso, Peppe Neppa, scortato in una sfilata sulle note dell’inno musicale, viene portato in piazza e bruciato nel rogo rituale. Lo spettacolo è accompagnato dai fuochi di artificio. Il Carnevale di Sciacca 2019 si è svolto dal 28 febbraio (Giovedì Grasso) al 5 marzo (Martedì Grasso).

Ogni sera svilavano i vari carri dalle 17:30 fino alle 2:30 circa in mezzo ad una marea di folla allegra e festante, per 5 giorni si pensa solo a festeggiare e si lasciano alle spalle i pensieri e le preoccupazioni. Per ulteriori informazioni: www.sciaccarnevale.it.

Con il Rogo Di Peppe Nappa 2019 si segna la fine del Carnevale che poi rinascerà l’anno prossimo. Peppe Nappa è il capo del Carnevale cui vengono consegnate per 5 giorni le chiavi della città.

Il Carro Allegorico “Andiamo A Comandare” Dell’associazione Archimede ha vinto l’edizione 2019 Del Carnevale Di Sciacca (con protagonista Salvini e Di Maio più piccolo). La Giuria ha emesso il suo verdetto attribuendo al carro allegorico “Andiamo a comandare” dell’associazione Archimede il punteggio più alto. Il secondo posto è andato al carro allegorico “Guardami negli occhi” dell’associazione “La nuova isola”, il terzo posto al carro allegorico “La bufala, non è vero ma ci credo” dell’associazione “E ora li femmi tu”, il quarto posto al carro allegorico Fiori d’arancio” dell’associazione “Saranno famosi 2007” e, infine, il quinto posto al carro allegorico “Andate a quel paese” dell’associazione “Nuova arte ’96”. Nella categoria B si è aggiudicato la vittoria il carro allegorico “Ma chi ci… sushi?” dell’associazione “La nuova avventura” che ha superato l’unico altro carro concorrente dell’associazione “Comitato nuova idea” intitolato “Oh… bella ciao”.

Un salto alla Valle dei Templi non poteva mancare, come ci eravamo promessi undici anni fa, ci siamo tornati per vederla con il mandorlo in fiore … uno spettacolo della natura !!! Abbiamo rivisto anche la Scala dei Turchi al tramonto e la Tonnara di Scopello. Di nuovo abbiamo visto la Casa di Pirandello a Porto Empedocle, il borgo di Sambuca di Sicilia e Mazzara del Vallo.

Sicilia Tour 2009

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