Libri consigliati da me

Libri consigliati e letti da me


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Ecco di seguito i Libri letti e consigliati da me, sviluppati lungo percorsi logici (o file rouge:)

Percorso Manager
Percorso Strategia
Percorso Marketing


Percorso Manager

Tutto nasce con la mia promozione a Dirigente, nel 2007. Con il nuovo ruolo sono aumentate le responsabilità, lo stress, l’ansia legata ai compiti assegnati e soprattutto il modo di relazionarsi con gli altri e l’immagine con la quale si è visti dagli altri. La mia Compagna, vedendomi preoccupato e “spaventato”, ha visto un libro sulla scrivania di un Dirigente e, incuriosita, pensando che se questo libro lo legge questa persona, il contenuto deveva essere senz’altro più che interessante. Dal contenuto di questo libro – “Chi ha spostato il mio formaggio ?” – come per gioco, si è accorta che andava benissimo per me e per la situazione che stavo vivendo: sempre in giro per l’Italia. Dopo questa lettura e una serie di corsi, chiamati nel gergo “Soft Skill” ho iniziato una sorta di percorso che mi ha portato a tenere sotto controllo una serie di ansie e a migliorare il mio modo di fare, comunicare e relazionarmi. Sono seguiti poi altri libri, altri corsi etc. Ma la cosa più importante, se posso darvi un consiglio, è trovare una persona accanto comprensibile e che ti aiuti, nonchè una serie di persone in ambito Professionale disposte a seguirti, dandoti di volta in volta i famosi “Feed Back”, che servono di volta in volta a capire quali sono i punti di possibile miglioramento. Di seguito il percorso:

1. Chi ha spostato il mio formaggio ?
2. One Minute Manager
3. I Sette Vizi Capitali
4. Manager di se stessi
5. Business Communication
6. Finance for Managers

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Who moved my cheese ? Chi ha spostato il mio formaggio ?

Guida al Cambiamento

Allenarsi al cambiamento è salutare. Nella vita personale e in quella professionale. Chi da per scontato la stabilità di un presente soddisfacente, si troverà impreparato all’inevitabile trasformazione, sia essa sociale, economica, o personale. Nel 1998, Spencer Johnson ha pubblicato un racconto fresco di stile fiabesco e suggestioni efficaci che si è imposto come un classico delle letture non professionali sui temi del cambiamento e rinnovamento organizzativo: “Chi ha spostato il mio formaggio?” (Who moved my cheese? An Amazing Way to Deal with Change in Your Work and in Your Life). Racconta una rimpatriata di ex compagni di scuola, a Chicago, nella quale si discutono le difficoltà dei molti cambiamenti occorsi nelle loro vite dai tempi del liceo. Uno degli ex studenti si offre di raccontare una storia che lo ha aiutato ad affrontare le trasformazioni. La storia si chiama “Chi ha spostato il mio formaggio?” ed è ambientata in un labirinto tortuoso. I quattro protagonisti sono i due topi Nasofino (Sniff) e Trottolino (Scurry), e i due gnomi Tentenna (Hem) e Ridolino (Haw). I quattro personaggi passano le loro giornate in una stanza del labirinto usata come deposito di formaggio. Mentre, però, i due topi ogni mattina arrivando alla stanza del formaggio, la ispezionano per verificare i cambiamenti e tengono le scarpe legate sempre al collo per essere pronti a muoversi verso un’altra destinazione, gli gnomi pian piano si sono rilassati, arrivando sempre più tardi la mattina, e senza ispezionare la stanza in cerca di cambiamenti, convinti di poter dare per scontata la generosa scorta di cibo.

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One Minute Manager

Come diventare più efficienti

Questo libro, breve e prezioso, insegna il metodo più rapido per aumentare la produttività e i profitti, raggiungere i risultati e la soddisfazione sul lavoro. Si tratta di un collaudato modello di management che ha già dato risultati decisamente positivi e che viene applicato da anni sia negli Stati Uniti sia in Italia. L’One Minute Manager espone con chiarezza, sotto forma di breve racconto, tre tecniche di management molto pratiche. Via via che la storia procede, numerosi studi di medicina e di scienza del comportamento ci aiutano a capire perchè queste tecniche apparentemente semplici funzionano cosi bene e per cosi tanta gente. Alla fine del libro avremo imparato anche come applicarle alla nostra situazione specifica.
La storia cu sui si basa “The One Minute Manager” racconta di un giovane manager alla ricerca di quel santo Graal a cui ogni giovane manager aspira, un vero manager su cui modellare il proprio modo di pensare e agire. Il novizio, un incrocio tra il Piccolo Principe e Candido, si trova impigliato tra i due estremi delle scuole di pensiero scientifiche e umanistiche: alcuni manager ottengono ottimi risultati (ma al prezzo che pochi colleghi e sottoposti sembrano disposti a sostenerli), mentre altri (che la gente ama veramente) ottengono risultati che lasciano molto a desiderare. Il nostro eroe, tuttavia, incappa ben presto in un manager che ottiene risultati eccellenti, apparentemente, senza sforzo da parte sua, l’One Minute Manager. L’OMM ha tre semplici segreti che portano aumenti di produttività, profitti e soddisfazione: un minuto di pianificazione delle mete (one-minute goal-setting), un minuto di lodi (one-minute praising) e un minuto di richiami (one-minute reprimanding).
Kenneth Blanchard è consulente manageriale conosciuto in tutto il mondo. Ha fondato “The Kenneth Blanchard Companies”, una società che offre corsi di formazione e un approfondito servizio di consulenza nel campo del teamwork, del servizio al cliente, della leadership, della gestione della prestazione e della qualità. E’ autore o coautore di dodici libri, incluso il bestseller L’One Minute Manager.

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I Sette Vizi Capitali di un Manager

Come riconoscere i propri vizi

Secondo Martino Gonnelli e Chiara Scortegagna, fondatori della società di formazione e consulenza AdHocManagement, i manager di oggi sono vittime di 7 peccati..più uno. Vizi che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi e influenzano in maniera negativa il rapporto con collaboratori e dipendenti. Ecco quali sono:


1) Accidia: rinviare all’infinito. “Le distrazioni sono spesso degli alibi che ci consentono di rinviare attività che ci annoiano, o ci appassionano meno di altre, quindi non rinviare all’infinito ciò che puoi fare ora.”

2) Avarizia: temere di esporsi. “L’idea che gli altri non siano alla nostra altezza e perciò non interessanti o addirittura molesti, oppure che ci facciano perdere del tempo prezioso per il nostro percorso professionale spesso non ci consente di scoprire persone che ci possono davvero arricchire, quindi concediti la libertà di fidarti degli altri, e permetti agli altri di confrontarsi con te.”

3) Invidia: evitare il confronto. “Il confronto con i più bravi è pesante, irrimediabilmente frustante, fino a che, come per magia, non cominciamo a pensare che questa difficoltà può volgersi a nostro favore. Anche noi possiamo migliorare, fino a essere stimati e riconosciuti nel nostro ruolo professionale, basta provarci e crederci. Troppo spesso il vero limite è rappresentato da te stesso e dalle tue paure. Quindi credi in ciò che fai, ma pensa anche che questo possa essere migliorato.”

4) Superbia: criticare gli altri e lasciarsi coinvolgere nel sarcasmo gratuito. “E’ preferibile che siano gli altri a farci i complimenti per la nostra intelligenza, bravura e competenza; complimentarci con noi stessi criticando gli altri porta a un rischio impegnativo, il chiuderci in una forma di autocelebrazione che ci impedisce il confronto e la crescita “tanto siamo i migliori”. L’atteggiamento eccessivamente critico e il sarcasmo gratuito ci mettono inoltre nella condizione di essere “primi per forza” e per sempre, pena il diventare “ignari” bersagli di attività di boicottaggio, esclusione, ostruzionismo. Quindi attendi con gioia che siano gli altri, spontaneamente, a farti i complimenti: allora sarai certo che sono sinceri.”

5) Lussuria: innamorarsi della forma e perdere di vista il quadro generale. “Ognuno di noi desidera fare ciò che più gli piace, ciò che lo appassiona; il non valutare l’insieme delle cose, dei diversi aspetti che compongono la realizzazione di un’idea, ci può condurre a gravi errori, quindi: ragiona pure con maggiore attenzione sulla parte che più ti piace, sul dettaglio che fa la differenza, però prima di tutto considera il quadro generale.”

6) Gola: smania eccessiva del successo. “Non è sempre vero che essere il migliore significa essere il primo, il più veloce; spesso essere il migliore significa, semplicemente, produrre un risultato convincente, insieme agli altri. Quindi valuta attentamente ciò che ti accade intorno, le attitudini di chi lavora con noi e poi decidi se è meglio essere il primo o lavorare per ottenere il meglio da te stesso e dal tuo lavoro.”

7) Ira: non valorizzare il lavoro dei collaboratori. “Considerare sempre il valore delle persone semplicemente dai risultati che producono spesso ci induce in errore, un grave errore. Se provassimo a considerare prima le persone e poi i risultati forse avremmo una visione del mondo più motivante, quindi prova a considerare te stesso e gli altri in modo diverso e forse i risultati finali saranno migliori.”

7+1) Omertà: non avere il coraggio di svelare se stessi. “Nascondere la logica del nostro comportamento rivela, sovente, un desiderio di invincibilità, di perfezione; ma ci siamo mai chiesti a cosa serve essere perfetti e invincibili ? Nella vita forse avere qualche difetto e qualche debolezza può risultare persino simpatico e accattivante; quindi comincia ad accettare di non essere perfetto. Forse tutto, nella vita, sembrerà più semplice.”

Otto brevi racconti in una veste narrativa agile e ironica. Protagonisti otto manager in diverse situazioni con un solo comune denominatore: il treno. Qui, come in un set dinamico, i personaggi vivono piccoli incidenti, problemi, dilemmi interiori tutti comunque originati da un vizio. Gli autori svelano i peccati capitali declinati al vivere dei manager di oggi. Uomini e donne apparentemente vincenti, vittime – in realtà – dei propri reiterati errori comportamentali. Ira, gola, accidia, superbia, avarizia, lussuria, invidia: questi i sette nemici della crescita professionale di un manager, cui se ne deve aggiungere un ottavo (il “+1” del titolo), l’omertà. A quali conseguenze ci portano i vizi ? Ma soprattutto come scongiurare quelle peggiori ? Ad ogni storia segue un commento che aiuta il lettore ad interpretare la metafora, gli elementi simbolici del racconto e che chiude con l’antidoto, ovvero il trucco per correggere gli atteggiamenti alla base del vizio in esame. Una lettura interessante e piacevole, impreziosita dalla significativa prefazione di Massimo Calearo – presidente di Federmeccanica e di Confindustria Vicenza – a sottolineare l’importanza dei concetti espressi dal libro.

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Manager di se stessi

Come sviluppare un’ottima immagine di se, delle buone doti manageriali e una spiccata leadership

Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perchè un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l’intelligenza emotiva, l’attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all’intelligenza emotiva, dalla gestione d’impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo. Ottenere il massimo da se stessi è questione di metodo. In un linguaggio chiaro e conciso tutti i suggerimenti per raggiungere i propri obiettivi nel modo migliore e più rapido. Una buona immagine di sè fondamentale per essere buoni manager di se stessi e ottenere quindi il successo professionale. Ma cosa significa oggi dare una buona immagine di sè? Il libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi come strategia di comunicazione delle proprie capacità; l’intelligenza emotiva; la conoscenza e lo sviluppo delle proprie attività; essere leader.


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Business Communication

Una comunicazione efficace oggi è senza dubbio un vantaggio strategico sia in termini di influenza della platea sia in termini di relazione con gli altri

Harvard Business Essentials – Business Communication (by Harvard Business Press): With advice and tools for improving a wide array of communication skills from delivering an effective presentation to drafting proposals to the effective use of e-mail Business Communication helps managers deliver information effectively. The Harvard Business Essentials series provides comprehensive advice, personal coaching, background information, and guidance on the most relevant topics in business. Drawing on rich content from Harvard Business School Publishing and other sources, these concise guides are carefully crafted to provide a highly practical resource for readers with all levels of experience and will prove especially valuable for the new manager

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Finance for Managers

Tra le competenze di un buon Manager, non possono mancare quelle finanziarie e dei calcoli: rispetto del forecast e del budget, attenzione al controllo dei costi e del margine

Harvard Business Essentials – Finance for Managers (by Harvard Business Press): calculating and assessing the overall financial health of the business is an important part of any managerial position. From reading and deciphering financial statements, to understanding net present value, to calculating return on investment, Guide to Finance for Managers provides the fundamentals of financial literacy. Easy to use and nontechnical, this helpful guide gives managers the smart advice they need to increase their impact on financial planning, budgeting, and forecasting. The Harvard Business Essentials series is designed to provide comprehensive advice, personal coaching, background information, and guidance on the most relevant topics in business. Drawing on rich content from Harvard Business School Publishing and other sources, these concise guides are carefully crafted to provide a highly practical resource for readers with all levels of experience and are especially valuable for the new manager. This book was suggested to me by my Senior Manager. I suggest the chapters no. 9 “The time value of miney” and no. 10 “Valuation concepts”.

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Percorso Strategia

Questo percorso si occupa di Strategia in senso lato del termine (la parola strategia deriva dal termine con cui in greco antico si indicava il generale.), ovvero di come poter sviluppare e acquisire concetti di strategia, partendo da esperienze accadute. Una strategia è la descrizione di un piano d’azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato. Classici esempi sono: la grandi battaglie combattute dai grandi strateghi della storia: Alessandro il Grande, Cesare, Napoleone, etc.. ; oppure le grandi partite di scacchi, considerate fin dall’antichità un gioco strategico: apertura, fase di gioco, chiusura, etc… . La strategia si applica a tutti i campi in cui per raggiungere l’obiettivo sono necessarie una serie di operazioni separate, la cui scelta non è unica e/o il cui esito è incerto, come ad esempio l’economia, il Marketing e le decisioni strategiche di Azienda. Di seguito il percorso:

1. Battaglie
2. The Secret of pratical Chess
3. How to create an innovative Solution
4. Biografia Steve Jobs


Battaglie

Le 100 battaglie che hanno cambiato la storia

Nel libro di Paolo Cau sono raccolte le 100 battaglie che hanno cambiato la storia: si parte dalla battaglia di Qadesh del 1285 a.C. per arrivare ai nostri giorni. Il libro è suddiviso in cinque sezioni esposte in ordine cronologico, presentate da schede introduttive che illustrano innovazioni tecnologiche, strategiche, di tattica e organica. Il testo è corredato da schede con dati tecnici e di approfondimenti, illustrazioni che ricostruiscono visivamente la battaglia, le uniformi, le armi e le mappe delle varie fasi. Questo libro mi è stto suggerito da un mio carissimo amico, appassionato di strategia e giochi strategici.

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The Secret of pratical Chess

Come imparare a giocare a Scacchi

Il testo di John Nunn (Gran Maestro di Scacchi Inglese) è indubbiamente più sistematico e forse più concreto. Pur nella difficoltà intrinseca del compito il GM inglese riesce a sintetizzare con acume gli aspetti pratici delle varie fasi del gioco da sviscerare e su cui puntare con profitto la propria attenzione. Come appare già evidente anche da una rapida scorsa al sommario, se c’è un solo libro di scacchi da leggere assolutamente “from cover to cover”, da capo a fondo, con attenzione, perchè ne vale veramente la pena è proprio questo. Giunto alla sua seconda edizione, con l’aggiunta di capitoli dedicati a come adoperare bene il computer per la propria preparazione o, appunto, a come meglio districarsi nell’intricata e fitta giungla della sterminata letteratura scacchistica, il libro di Nunn è una sorta di piccolo prezioso scrigno colmo di consigli e suggerimenti pratici per affrontare con sicurezza e fiducia il proprio percorso agonistico. Questo testo mi è stato consigliato da Elena Sedina Grande Maestro di Scacchi durante un corso che ho seguito al Circolo Scacchisti di Ceriano Laghetto (MI) nel 2007/2008

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How to create an innovative Solution

Come creare una soluzione innovativa

Questa presentazione è stata realizzata da me raccogliendo tutte le mie idee e convinzioni su come realizzare soluzioni, prodotti e teorie innovative per l’Umanità. Ho cercato di dare un filo logico e spiegazioni adeguate a questa catena che raccoglie assieme gli ingredienti indispensabili affinchè possa avere luogo una innovazione straordinaria. Il teso è in Inglese, questa presentazione vuole essere una idea, una traccia di discussione e condivisione. Se qualcuno che leggesse questo argomento ha qualche feedback o suggerimento Vi prego di farmelo avere.

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stessa presentazione ma creata con Prezi

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Biografia Steve Jobs

“Biografia Steve Jobs”, di Walter Isaacson – Mondadori (2011)

Questo libro l’ho trovato molto interessante e spiega la vita e le scelte di Steve Jobs, un uomo che ha seguito e cercato nella vita di realizzare le sue visioni e le sue idee a qualsiasi costo, senza compromessi. Quello che è emerso che il mondo Americano del Business è un mondo spietato, senza sentimenti, dove licenziare è facilissimo e tutti i vizi e difetti delle persone permangono anche nelle relazioni ad alto livello. L’unica soddisfazione è sapere che anche ad alto livello sono presenti i vizi e i difetti che utilizziamo nei rapporti anche tra “pari”. Steve è stato adottato e forse anche questo sentimento di abbandono può averlo spinto a cercare sempre di essere il migliore, diverso dalla massa e a non seguire le regole. Le sue intuizioni sono state geniali alla Einstein, ha anticipato prodotti che la gente poi non ha potuto più farne a meno, ha creato nuovi bisogni, nuovi prodotti e segmenti di mercato prima inesistenti (vedi I Pad), un genio assoluto del Marketing e della Comunicazione. Questo libro è un libro sotto certi aspetti di Strategia applicabile in tutti i settori della vita.

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Percorso Marketing

Questo percorso si occupa di Marketing. La prima volta che ho affrontato questo argomento è stato all’Università. Durante il corso di Marketing abbiamo partecipato alla realizzazione di un Piano Marketing concreto. Ho fatto anche la mia Tesi in Marketing. Di seguito il percorso:

1. Marketing 3.0


Marketing 3.0

Dal Prodotto al Cliente all’anima

Come sempre Kotler si conferma un attento osservatore dei mutamenti della società e del sistema macroeconomico e imprenditoriale, subito pronto ad adeguarne e sintetizzarne i contenuti in nuovi approcci di marketing. Con questo libro, il guru ben descrive tutto quello che sarà del marketing dopo la fine dei trend contemporanei del 2.0 e del social media marketing. Un nuovo marketing tutto emozionale e proteso alla spiritualità dove l’espressione “3.0” va intesa come “terza fase” disciplinare, successiva a quelle transazionale e relazionale, una fase dove il core della strategia è l’attenzione all’anima del cliente e ai valori umani. È possibile essere un’impresa imperniata sui valori umani e nel contempo profittevole? La risposta di Kotler a questo interrogativo è si. “Il comportamento e i valori delle imprese sono sempre più sotto la lente dell’opinione pubblica, questo fa si che i consumatori possano scambiarsi con grande facilità opinioni su imprese, prodotti e marche e discutere delle loro performance funzionali e sociali. La nuova generazione di consumatori è molto più attenta ai problemi e alle preoccupazioni di natura sociale. È dunque ora di cambiare! Le imprese devono reinventarsi e abbandonare il più rapidamente possibile le prassi dei vecchi e confortevoli Marketing per avventurarsi nel nuovo mondo Marketing 3.0.”

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