Dimenticare la pillola per la pressione aumenta del 40% il rischio di infarto

Fonte: http://www.corriere.it/salute/cardiologia/13_settembre_04/pillola-pressione-dimenticare-rischio-infarto_aa541b26-14a3-11e3-9c5e-91bdc7ac3639.shtml

Dimenticare la pillola per la pressione
Gli attacchi di cuore aumentano con rapidi cambiamenti della pressione causati spesso dalla dimenticanza di farmaci

MILANO – L’ipertensione è considerata il primo killer silenzioso al mondo: se non si sa di soffrirne, può portare a un rischio molto alto di morte e di problemi al cuore, e le cifre ormai parlano chiaro, giacché anche nel nostro Paese ne soffrirebbe il 30 per cento della popolazione adulta, circa 15 milioni di persone. A ricordare che rivolgersi al medico e seguire una giusta terapia per regolare la pressione sia un comportamento fondamentale per la salute, arriva anche l’ultima ricerca britannica, svolta dall’ateneo di Glasgow che ha monitorato, negli anni, lo stato di salute di oltre 14mila pazienti con problemi di ipertensione arteriosa.

 

UNA PILLOLA PUNTUALE – Secondo i ricercatori medici, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sul giornale Hypertension, dimenticare di prendere la pillola per la pressione ogni giorno può aumentare il rischio di attacchi di cuore anche del 42 per cento. Mentre non curarsi, o farlo saltuariamente, alternando momenti in cui la pastiglia è somministrata ad altri in cui i livelli di pressione non vengono contenuti, nel lungo periodo metterebbero il paziente a rischio aumentato del 35 per cento di morte prematura. Il colpevole di tale rischio accentuato sarebbe il continuo ciclo di sbandamenti dei valori arteriosi, che se oscillano troppo tra alto e basso, nuocciono alla salute tanto quanto i valori costantemente troppo alti e fuori scala. E questo avviene anche quando i valori, fatti i dovuti controlli di routine, restano all’interno dei parametri considerati fuori rischio. Ecco perché, la puntualità nel prendere le medicine è ora considerata un obbligo pari all’andare dal medico per questo tipo di problemi e al generico consiglio di curarsi. Anzi, dicono le ricerche, l’ora migliore per abbassare la pressione arteriosa è la sera, prima di andare a letto: anche in questo caso furono i ricercatori a decretare che regolarizzare l’orario nella fascia serale avrebbe aiutato a combattere ictus e infarti sul nascere.

FATTORI SCATENANTI – Mentre i ricercatori di Glasgow invitano ora le autorità mediche inglesi a fare tesoro delle loro scoperte e sollecitare i medici a sensibilizzare i loro pazienti sul corretto uso della pillola per l’ipertensione, lo stesso studio fa luce sulle molteplici cause che portano all’innalzamento della pressione. Anche la predisposizione genetica, o altre patologie come il diabete, o ancor di più situazioni di stress ricorrente infatti causerebbero un repentino innalzamento e abbassamento della pressione sanguigna, scatenando gli stessi livelli di rischio dovuti al mancare l’appuntamento con la pastiglia serale ripetutamente. Anzi, nemmeno i livelli di medicina presi influirebbero tanto quanto la loro regolarità. Anche minori quantitativi del principio attivo in esse contenuto funzionano, basta che ci si ricordi di curarsi ogni giorno. Mentre resta imperativo il controllo e continuo monitoraggio dei valori pressori di massima e di minima, dal medico, a casa o in farmacia, da fare regolarmente a partire dai 20 anni di età, come consigliano le linee guida sull’ipertensione e prevenzione cardiovascolare della SIIA (Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa).

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