Chi nasce in Italia

fonte Corriere della Sera:

http://27esimaora.corriere.it/articolo/coppie-non-sposate-e-mamme-over-40ecco-i-nuovi-genitori/

Coppie non sposate e mamme over 40
Ecco i nuovi genitori

di Elvira Serra
 

L’anno scorso nel nostro Paese sono nati quindicimila bambini in meno. E a fare meno figli non sono soltanto le italiane, cosa alla quale purtroppo ci eravamo rassegnati. Ma anche le coppie miste. Resistono gli stranieri, che continuano a moltiplicarsi, pure loro con una certa moderazione.

Raccontano molto su come stiamo cambiando gli ultimi dati Istat sulla natalità. Per esempio ci dicono che l’incidenza dei neonati da coppie non sposate è del 24,5%, un punto in percentuale in più rispetto al 2010 (riguarda 134 mila bambini). «E questa cifra significa che l’istituzione matrimoniale è in crisi, ci si crede sempre di meno.

Non a caso coinvolge per il trenta per cento i residenti al Nord. Ma ancora più significativo è il dato su Bolzano: è nato fuori dal matrimonio il 47% dei piccoli. Mi pare l’affermazione di un modello tipicamente continentale», spiega la sociologa della famiglia dell’Università Bicocca di Milano Carla Facchini, che ci aiuta a interpretare i numeri.

Diminuiscono i figli delle coppie italiane: meno quarantamila rispetto al 2008. «E i fattori di spiegazione sono almeno tre», prosegue la professoressa. «Il primo è la precarietà, che non riguarda più solo i ventenni, ma pure i trentenni. Mancano politiche economiche a sostegno di chi decide di diventare madre: in questo modo non si fa altro che rimandare, fino a quando diventa biologicamente difficile procreare. Ci sono però altri due elementi, tipici della società di oggi: l’invasività del lavoro e la minore disponibilità delle nonne a occuparsi dei nipoti perché adesso lavorano più a lungo, vanno in pensione più tardi».

Non a caso l’analisi dell’Istat fa notare che il 7 per cento di chi è nato nel 2011 ha una mamma di almeno quarant’anni. E che oramai la percentuale delle over 40 ha raggiunto quella delle under 25 (otto per cento entrambe). Anche i figli delle coppie miste diminuiscono un poco: il calo in un anno è stato di 750 neonati. Aumentano solo i bambini nati da papà e mamme stranieri: sono un migliaio in più. «E qui non possiamo non considerare il fattore culturale», insiste Carla Facchini. Perché si tratta perlopiù di coppie formate da persone della stessa nazionalità e della stessa religione. «Per loro procreare, in special modo un maschio, è fondamentale. E poi si fanno condizionare meno dai fattori esterni come la crisi, cosa impossibile in una società dal modello puericentrico come quella italiana, dove c’è la massima attenzione a come vestire questi figli, cosa dargli da mangiare: da un certo punto di vista i nostri bambini sono i più accuditi».

Curiosità. Francesco e Giulia sono i nomi più scelti tra gli italiani. David e Adam tra gli stranieri. I cinesi, tuttavia, il più delle volte chiamano il maschio Matteo e la femmina Sofia.

Twitter @elvira_serra


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *