La mia esperienza editoriale in Italia

Premessa: mi è sempre piaciuta l’idea che un giorno io possa scrivere un libro, di seguito alcune mie esperienze editoriali.

1) Libro in Bozza: Verso i 22 – 23 anni assieme al mio amico Arturo abbiamo scritto una bozza dal titolo “Valori Perduti” che parlava della vita di giovani ragazzi di quella età, del fenomeno Berlusconi nel 1994 e sulle cause che lo hanno portato all’ascesa, del fenomeno Lega Nord – Lega Lombarda, delle aspirazioni di un ragazzo, del rapporto con la politica etc.. L’idea si è poi affossata, ma la speranza che quella bozza possa ispirare un libro c’è sempre. Arturo ha scitto un piccolo libro di massime che ancora conservo.

2) La mia Tesi: durante la Tesi sperimentale per la Laurea ho avuto dei rapporti con una casa editrice di riviste per Stampi: mi hanno accolto benissimo, il suo direttore mi disse dopo la sua Laurea torni qui che pubblicheremo un articolo. Io fiducioso e speranzoso, telefonai. Non ricevetti risposta e dopo miei numerosi solleciti (forse pensava che io avrei ad un certo punto mollato), mi diede questa risposta: ” ci siamo riuniti in Commissione abbiamo esaminato attentamente la sua tesi ma ci dispisce l’argomento non rientra nei nostri bisogni”. Ed io pensai tra me e me, ma come trattate di stampi, la tesi è sugli stampi … ? Peccato che tempo dopo trovai un articolo della persona proprietaria dell’azienda degli stampi presso la quale io avevo fatto la tesi. Un peccato perchè poi si dice che i giovani non si avvicinano alla stampa, ai libri etc.. La mia idea è che l’ambiente è di tipo chiuso, scrivi se conosci, se fai parte di una associazione, se finanzi la casa editrice etc. Non faccio nomi perchè non se lo meritano neanche. Una nota sulla mia Tesi, volevo tanto mettere i ringraziamenti, ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine… niente il mio Professore “non mettiamo i ringraziamenti…”, ci ero rimasto male, prometto se un giorno farò un libro che le inserirò, recuperando anche queste.

3) Pubblicazioni scientifiche: sentendo alcuni miei amici che hanno scritto alcuni articoli su riviste scientifiche per la tesi, scopro che quelle riviste sono solo lette in ambiente accademico, non servono a nessuno, anche li è tutto un ambiente chiuso, perchè un articolo poi non deve trovare applicazione a livello industiale ?

4) Casa editrice: ho provato a scrivere a molte case editrici per sapere come scrivere e/o spedire il libro in bozza. Alcune mi hanno risposto, ma poi la bozza non l’ho portata in formato elettronico per pigrizia (forse oggi è più facile, c’è la possibilità anche di crearsi e pubblicare un proprio libro). Una risposta in particolare mi rimase impressa: ho scritto a questa casa editrice dicendo che volevo scrivere un libro sulla falsa traccia di un mio Professore dell’Università, che trattava argomenti interessanti di Economia Politica, mi ha risposto direttamente il proprietario: “no grazie, non siamo interessati !”, ma come pubblicate i libri del Professore e non siete interessati ad argomenti simili a priori ? C’è qualcosa che non và …

Conclusioni: Meglio il mondo privato, anche senza Ricerca e Sviluppo, li lavori e ti pagano, finita li. Comunque prima o poi vorrei finire il famoso libro in bozza iniziato oramai più di 10 anni fa….

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