Gli Albi Professionali sono delle Barriere d’ingresso

Lo scriveva anche Adam Smith nella Ricchezza delle Nazioni: gli Albi sono sono delle Barriere all’ingresso per l’economia.

Fonte: il sole 24 Ore 7.2.2011: questo paese, sotto le parole «liberale, liberista» tanto abusate, resta abbastanza corporativo. Regole, albi, listini. Tanti parlano di libertà economica e professionale, ma sempre per gli altri, mai per il proprio mestiere. Provarono a dare libertà alle licenze dei trasporti pubblici a Roma e finirono picchiati i cronisti. Nella capitale c’è una farmacia, nella vecchia piazza Igea, oggi Walter Rossi, dove una dinamica dottoressa prova a lavorare con orari e dinamiche americane. Non sa quanti guai ha avuto. Si arroccano i notai, gli avvocati, i medici, i farmacisti, gli ingegneri, i commercialisti, i possessori di ogni licenza, tessera e medaglione professionale: e sì, prima che lo dica lei lo dico io, ci arrocchiamo anche noi giornalisti quando temiamo che la nostra titolarità venga messa in mora dal futuro. Capita nelle migliori famiglie. Non si rassegni però: le corporazioni si sono rotte con la fine del Medio Evo e il futuro globale è dell’innovazione e dei commerci liberi, tra le aziende e tra i professionisti, senza clan, eredità familiari, cartelli. Tenga duro –

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *